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20 luglio 2010

LA Q1 di Guzzanti


Grandissimo

Non votare chi ti ha tolto la preferenza
Non votare chi ti imbavaglia

19 luglio 2010

LA PREFERENZA

A ridatece la preferenza,
voglio solo la mia soggettiva necessaria democratica essenziale preferenza,

scrivere nomi nuovi, creare nuove vie, nuove strade, nuovi errori,dove sono i famosi referendari?
facciamo qualcosa, prima, possibilmente, della rivoluzione che, senza il ritorno della preferenza, verrà.



Non votare chi ti ha tolto la preferenza

Non votare chi ti imbavaglia

14 luglio 2010

Il frutto pervicacemente perseguito finalmente è spuntato- se questo è progresso...

Business is business…
Certo a parte disoccupazione, inquinamento, sfruttamento, traffico di persone, evasione fiscale, ingiustizia sociale, crisi aziendali, per il resto ci conviene proprio!!!
Chi più spende meno spende, diceva la nonna, ma era solo vecchia e fessa… vuoi mettere i buoni consigli delle multinazionali?!?!


Non votare chi ti imbavaglia

08 luglio 2010

07 luglio 2010

OLTRE - rigurgiti emotivi da concerto PEARL JAM a Venezia

Concerto Stellare.
Finale travolgente con Ben Harper sul palco, vino a fiumi, cembali al volo, cambi di batterista, e soprattutto Keep on rockin in the free world..
Prima, batteria e basso a tempestare, e tantatantatanta energia..
Given to fly, ed il cielo s’è allargato subito sopra le braccia tese, le mani vibranti.
Poi delirio Rock.
MC che svirgola come un autentico Master.
Eddie come un ragazzino malefico, monello, instancabile; per un attimo, sul mega schermo, gli occhi diabolici sfoderati nel Video di Jeremy…e pensi che non passa niente, mai, siamo quel che siamo, cambiamo solo forme, solo forme, solo.
Present tense come una cometa nella notte. Sfolgorante, straziante, enorme: anni difficili, ricordi come di passi trascinati, di trincea..

 

Quando un amore non delude mai, vuol dire che E'. Non proprio come finirci a letto, ma qualcosa di molto simile..è sei oggetto, sei come "vissuto" da quel famelico appetito che ti si apre dentro intanto che bruciano le distanze e le assenze, nei piccoli gesti che percepisci con coscienza nititda e ferma, ed ogni energia appare armonica e trova vie dimenticate, le spolvera, e vi fluisce.
Quando un Amore così te lo trovi dentro, giù in fondo, tra ciò che negli anni hai ammassato in una memoria emozionale ad accesso istantaneo, adrenalinica, e lo senti pulsare, sgorgare, strapparti via di dosso ogni diffidenza, ogni imborghesimento lieve che ti sporca i sorrisi, e soprattutto gli anni…Vuol dire che E’, Oltre.
Era il 92, me lo ricordo bene. Io e il mio compagno di banco a rispondersi citazioni di Ten alle solite domande, seduti a banchi mignon per gambe diventate ormai lunghe.
Ten sopra ogni cosa, subito.
Evidentemente bisogna davvero fidarsi del proprio cuore rock, perché bastò un attimo a far cominciare tutto, e basta sempre un attimo e tutto ricomincia, anche se ci si trascura, e ci si vede poco: basta un quattro quarti e sei già travolto a saltare, cantare, ballare, a sfogar tossine e a far i conti con ciò che rimane. Oltre.
Quando sono in mezzo all'umanità Rock, alla gente che si sposta, pianifica, viaggia, sacrifica, per il Rock, per esserci, per l’emozione, per la necessità di Vivere forse, quasi mi commuovo. Non so se capiti anche ad altri, ma per me è così . C’è ancora speranza, c’è sempre speranza. E tutta la vita è lì. In quelle storie vicine, ammassate, lievi; in quell’attesa sospesa, spensierata: lì la vita esplode. C’è da dire che non sempre si è dal lato giusto del cannone quando succede. C’è sempre il rischio…Ma è molto Rock, e mi piace.
Dove la vita esplode, tra i colori delle magliette e il vento aromatizzato, il cuore pulsa un ritmo diverso. Keep on rockin in the free world

06 luglio 2010

Ieri ho deciso

Ieri ho deciso che dopo tutto questo, quando sarà alle spalle, me ne andrò via per me, che sono meno importante di tutto questo, certo, ma importante comunque, importante abbastanza, importanteechecazzo, da poter prendere e andare, perché anche tutto questo passerà come è passato già altre volte.
Spenderò un po’, certo, ma non troppo, non è mai troppo in fondo, pagare la libertà che sogni. Quando sogno la libertà in fondo so che basta poco, costano molto di più le gabbie.
Dormire, fare surf, respirare, guardarmi intorno con occhi freschi, lasciar tracce sulla sabbia e fermarmi lì, e guardarle scomparire, perché il lusso vero è guardarle scomparire, fermarsi, voltarsi, guardare scomparire sempre tutte le tracce che lascio; vorrei dire impronte, vorrei dire segni ma è tutto sempre molto provvisorio, e ancora segni veri, quelli che poi crescono quando tu  sei morto, morto dentro o morto fuori non importa, comunque morto, quelli sono segni veri, e ancora non ne ho.


Ieri ho deciso tutto quel che sarà, in pochissimo tempo, e mi ricordo che stavo bene, e mi ricordo che aveva un senso, poi sono uscito, ho corso sotto ad un cielo che prometteva pioggia e che s’è smentito, son tornato nell’appartamento che chiamo casa solo per celerità, ed ho guardato le attese che nascondi in fondo agli occhi mentre tu guardavi chissà cosa dentro ai miei. Poi ho detto cose, chiamato gente, sentendo sempre più lontano tutto fino a notte fonda. Mi sono alzato, ed un vento freddo scendeva dai monti, animava l’ombra bianca delle tende nel buio della stanza, son rimasto lì a guardarle ed ho pensato che prima o poi qualcosa bisogna mollarla, prima o poi, ed ogni decisione dura poco più di un istante e lì è vera come non lo sarà mai più.

05 luglio 2010

e chi dice che l'uso di droga si paga nel tempo? Aerosmith


Apocalittici
60 anni...
2 ore di delirio assoluto,
bellissimo
and life goes on