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31 marzo 2011

He's back!!

Ho fatto un patto sai,
con le mie emozioni,
le lascio vivere e loro
non mi fanno fuori

Non sarà Nessun pericolo per te, non sarà Vado al Massimo, nè Gli spari sopra, nè Bollicine, nè C'è chi dice no, ma Lui è tornato,
e,
tra le pieghe di una lingua icastica e di un testo un po' tirato via,  sintetico e semplice, solo a tratti immediato e significante allo stesso tempo,
tra i nascondimenti facili del cantato che segue la melodia e non la taglia con un testo autosufficiente, forte, finendo per stirare le parole pur di chiudere le strofe, come da un grande cantautore come lui non vorresti,
tra la monotematicità un po' asfittica dei testi, io e te te e io, la donna che si fa scopare e l'uomo che la possiede come vorrebbe,
tra tutto questo qualche buona chicca si trova, eccome.

E comunque, a volte, basta un po' di sole, e la sua voce, e qualche graffio dei suoi, e gli perdoni tutto, perchè poi Lui è Lui. 
Un po' accartocciato forse, come spiace sentirlo, non proprio bello ritto in piedi a rivendicarsi al mondo, non più, ma è sempre Lui, anche molte battaglie dopo, forse proprio a causa delle battaglie passate.

In fondo, anche le involuzioni degli Artisti, se oneste, sono sempre Rock.

28 marzo 2011

....Altro che nucleare


Fornirà energia a 10 mila abitazioni con un investimento di 45,5 milioni di euro


La più grande centrale elettrica che produrrà energia dalle maree sarà installata in Scozia nello stretto di Islay, tra l'omonima isola famosa per il whisky e quella di Jura. L'approvazione al progetto è giunta dal governo scozzese lo scorso 17 marzo, un esecutivo che si sta lanciando sulle energie rinnovabili in previsione del prossimo esaurimento dei giacimenti di petrolio e gas del mare del Nord. ScottishPower Renewables (Spr) svilupperà il progetto da 10 megawatt grazie all'installazione sul fondo marino di dieci turbine, ognuna da 1 MW. Turbine simili sono già state in azione da sei anni in Norvegia e sono in corso di posizionamento entro la fine dell'anno in un altro impianto sottomarino scozzese alle isole Orcadi. Il posizionamento delle prime turbine avverrà il prossimo anno mentre l'entrata in esercizio della centrale è prevista tra il 2013 e il 2015. L'investimento è di 40 milioni di sterline, circa 45,5 milioni di euro
....
Reading morequi ( aritcolo tratto da Corriere della Sera)

45,5 milioni di euro....
diviso 10.000 famiglie...
uguale 4.500 €/ famiglia
Mettiamo anche che in Italia costerebbe il 25% in più in mazzette e collaudi
uguale 5625 €/ famiglia

Zero scorie,
zero impatto visivo...
zero impatto ambientale...
zero bolletta...  
zero business per le solite BIG SPA....
OPSSSSSSSSSSS

23 marzo 2011

Tripartizione dei poteri FOR DUMNIES

La tripartizione dei poteri è uno dei principi cardine dello Stato di diritto.
Lo Stato di diritto è quello stato in cui c’è certezza del diritto.
La certezza del diritto significa soprattutto che l’arbitro ha delle regole al pari di tutti i giocatori, che chi gioca, ricco o povero che sia, deve sottostare alle stesse regole, che le regole non cambieranno in corso di partita.
         
Prima della conquista dello Stato di diritto c’era il Medioevo, in cui ogni bischero che fosse grosso e ricco faceva l’alto ed il basso ( soprattutto) e te che eri povero te la potevi solo prendere con la tua povertà e cercarti amici influenti.
         
Tripartire i poteri  ( Giudiziario, Esecutivo, Legislativo) in capo a tre organi autonomi e distinti è l’unico modo per garantire qualunque cittadino, ed evitare che ciò che fa comodo ai governanti ( quasi sempre tutt’altro che illuminati) e ai loro amici, non venga automaticamente ratificato dai giudici, aggiungendo al danno la beffa.
Tra l’altro, poi, i governanti hanno, essendo il potere Legislativo in mano al Parlamento che regge il Governo, la possibilità, in ogni momento di mutare il quadro legislativo.
Con il complicarsi della società, negli ultimi 60 anni, è divenuto sempre più evidente che lo Stato dovrebbe garantire sempre di più regole minime e chiare  capaci di riequilibrare i rapporti più squilibrati, e di evitare eccessivi accentramenti di poteri ed interessi. Ed infatti, nei paesi più evoluti, ai poteri sopra indicati si sono aggiunti organi di controllo, non nominati dai politici né controllati dagli stessi, autonomi e forti ( capaci di sanzioni, economiche, dissuasive) operanti in diversi settori della realtà economica.
Quando s’era figlioli s’è provato tutti cos’era lo Stato assolutista.
Ed infatti se si faceva una bischerata, mamma ( quasi sempre l’Esecutivo) demandava al babbo ( quasi sempre Giudiziario) la punizione.
In alcuni casi mamma assommava il potere esecutivo e giudiziario, ed al babbo era demandata l’esecuzione ( dolorosa)del verdetto.
Tali organi però non erano indipendenti autonomi.
Asservirsi al volere del potere Esecutivo, che influenzava a suo piacere il Giudiziario, anche quando si erano pienamente rispettate le regole imposte dal potere Legislativo ( i rari casi di accordo tra babbo e mà, che chiarivano subito come dovessero funzionare le cose), era l’unica via per vivere serenamente.
Far arrabbiare l’esecutivo – mamma - comportava in un colpo solo far infuriare il Giudiziario – babbo- ( mai visto un babbo immune alle furie della moglie) e mettersi contro il potere legislativo– Babbo + mamma -  a lungo termine.
Si contano centinaia di migliaia di casi in cui diritti più o meno acquisiti ( l’uscita del sabato sera fino a mezzanotte) hanno subito restrizioni da parte del potere esecutivo o giudiziario, astruse, e sempre a favore del potere di riferimento. ( La famosa “finché sei in questa casa fai quello che dico io” o “ quando sarai grande deciderai da solo” ).
Appellare qualsiasi decisione avversa risultava poi impossibile.
La commistione e l’asservimento dei poteri è in genere l’anticamera della dittatura, che magari quando s’era cinni e a fare i dittatori c’erano i genitori illuminati la cosa andava anche bene, ma di chi è l’interesse vero a riportare un paese moderno e civile al Medioevo se non dei potentes ?

15 marzo 2011

La tua patria al balcone


Sventolano?
Sventolano!
Nel Nord-est tanto sistematizzato e etichettato, una dopo l'altra sono comparse, con timidezza, una dopo l'altra, le bandiere italiane. Fino a ieri erano un paio, ora sono decine ormai. Sventolano, finalmente.
Le si può vedere quasi tutte appese a ringhiere o balconi di case vecchiotte, di appartamenti popolari, di abitazioni scrostate e  ricche di memoria, ma ci sono.
A mezza voce nei bar e nelle sale d'attesa qualcuno parlotta della possibilità d'esser meglio di quel che siamo stati fino ad oggi, noi Italiani.
Sui giornali locali è tutta una dichiarazione dell'ultimo minuto a favore ANCHE del Tricolore, da parte di politici piccoli piccoli colti impreparati da questa dimostrazione di affetto del popolino che governano con infallibile istinto da condottieri marketing-oriented.
Le bandiere non passano, gli uomini si, anche quelli sbagliati.