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06 dicembre 2010

In queste tasche sfonde

C’è forse la mia vita in queste tasche sfonde,
che il meglio hanno avuto e si son perse.
Di tutto quel che ho gettato,
o regalato,
o che ho lasciato cadesse via da me,semplicemente,
m’ è rimasto il vuoto,
e questo strano vizio di tenere tutto e di non avere niente,
di lasciar andare ma non mollare davvero mai,
di sgranar rosari che s’allungano s’allungano s’allungano,
e finir non sanno.

La porta d’ombra,
il letto sfatto,
libri dalle pagine piagate sul comodino,
nelle fessure è già luce, e giorno, e io dovrò uscire.
Tu ti volti
e mi osservi muta, in quel modo,
come da dentro,come fossi un ricordo,
e taci.

Ride il cielo di nuvole e sole,
ho nuove mille cose da dirti
e pagine da attraversare,
poi infilo la mano ed ogni cosa s’è già persa
in queste tasche sfonde.


03 novembre 2010

28 giugno 2010

Va bene va bene così - la migliore di sempre


intanto che noi giocavamo a bruciare il futuro che non conoscevamo e che già ci attendeva...
La migliore di sempre...
la chitarra maledetta e disperata...
poesia ed inganno della vita vera, magia e ricamo,
dall'esilio
dal confino
ancora rubo al destino cieco
che tant'altro m'ha rubato.

31 maggio 2010

Wonderfull New York

Voglio restare qui,
in questo vento prepotente che spazza la pianura,
faccia al sole e braccia come ali,
immobile,
ad abbracciare il tuo ricordo,
e nel buio dei miei occhi scavare la meraviglia d’ averti incontrata per la prima volta,
e la sorpresa d’averti sentito fin nelle ossa, subito,
e come un istinto, intuito un po’.

Voglio stare qui,
come sabbia al sole,
ed asciugare piano l’ombra umida della tua magia,
ora che non mi bagni più,
e che sei scivolata così dentro.

Nel camminarti senza sosta,
come sei,
mare e cielo e frontiera e spumosa corrente verticale,
nelle tue vene d’asfalto e piedi veloci,
anche da qui,
all’ombra d’un muro scrostato,
rimani mia,
Wonderfull NY.

11 maggio 2010

ITACA - Kostantin Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca

devi augurarti che la strada sia lunga,

fertile in avventure e in esperienze.

I Lestrigoni e i Ciclopi

O la furia di Nettuno non temere,

non sarà questo il genere di incontri

se il pensiero resta alto e un sentimento

fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.

In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,

né nell’irato Nettuno incapperai

se non li porti dentro

se l’anima non te li mette contro.



Devi augurarti che la strada sia lunga.

Che i mattini d’estate siano tanti

Quando nei porti – finalmente e con gioia – toccherai terra tu per la prima volta:

negli empori genici  indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre

tutta merce fina, anche profumi penetranti d’ogni sorta: più profumi inebrianti che puoi,

va in molte città egizie impara una quantità di cose dai dotti.



Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante.

Soprattutto, non affrettare il viaggio

fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull’isola,

 tu, ricco dei tesori accumulati per strada

senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio;

senza di lei mai ti saresti messo  sulla strada; che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.

Fatto ormai savio con tutta la tua esperienza addosso

Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

21 aprile 2010

BORGES (??) MAESTRO SENZA FINE - ISTANTI

Istanti



Se io potessi vivere nuovamente la mia vita nella prossima cercherei di commettere più errori.


Non tenterei di essere tanto perfetto, mi rilasserei di più sarei più stolto di quello che sono stato, in verità prenderei poche cose sul serio.

Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne, contemplerei più tramonti e attraverserei più fiumi, andrei in posti dove mai sono stato, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari.

Io sono stato una di quelle persone che vivono sensatamente, e precisamente, producendo ogni minuto della vita.

Certo che ho avuto momenti felici, ma se tornassi a vivere, cercherei di avere soltanto momenti buoni.

Nel caso non lo sappiate di questo è fatta la vita, solo di momenti da non perdere.

Io ero una di quelle persone che mai andavano da qualche parte senza un termometro, una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute: se tornassi a vivere, viaggerei più leggero.

Se io potessi tornare a vivere, comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell’autunno.

Girerei più volte nella mia strada, contemplerei più aurore e giocherei di più con i bambini.

Se avessi un’altra volta la vita davanti... Ma, vedete, ho ottantacinque anni e so che sto morendo.

J.L. Borges 

10 marzo 2010

01 marzo 2010

03 febbraio 2010

guida poco

Guida POCO che devi BERE

09 ottobre 2009

..e a volte

... E a volte penso di star bene
pensando a quello che mi conviene...
- Pino Daniele -
Anima